Filed under: commedia
finalmente ecco l’ atteso nuovo film di Ficarra e Picone che ho personalmente incontrato al DAMS nella loro interessantissima lezione di cinema.
Vi riporto di seguito ciò che è stato scritto del film nel loro sito ufficiale e il video del loro saluto.
Grazie ancora!
Questa e’ la storia di una lite, anzi della lite.
Quella lite, simile a tante altre che gia’ erano state, ma che allontano’ per sempre due fratelli, e le loro famiglie. Due fratelli che avevano sempre vissuto da fratelli, condividendo gioie e dolori, superando insieme le difficolta’ della vita e dei loro caratteri, con amore.
Lo stesso affetto che avevano trasferito ai loro figli, i due cugini, (Ficarra e Picone), cresciuti per tanti anni come fratelli. Cosi’ diversi tra loro: prepotente e carnefice il primo (Ficarra), remissivo e vittima il secondo (Picone). Poi, d’improvviso, quella lite li allontano’, rendendoli non più fratelli, se non nei loro ricordi di quel meraviglioso periodo della vita, che e’ l’adolescenza. Oggi, al momento della nostra storia, i nostri eroi sono due trentenni che conducono due vite profondamente diverse.
I due riusciranno a fare luce sui reali motivi della storica lite fra le famiglie e riscoprire quei valori che una volta ne avevano accomunato le vite?

Mr. Brightside
Filed under: drammatico | Tag: David Kross, kate winslet, Ralph Fiennes, Stephen Daldry, The Reader
Il film è ambientato nel dopoguerra tedesco. Un ragazzo, Michael Berg (David Kross) colpito dalla scarlattina è costretto ad una lunga degenza dopo che una donna lo aiuta a tornare a casa vendendolo star male per strada. Deciso una volta rimessosi in sesto ad andare a ringraziare la donna inizia una passionale storia d’ amore tra i due. L’ estate di Michael passa tra rapporti amorosi con questa donna di nome Hanna Schmitz (Kate Winslet) e la lettura dei libri alla stessa. Michael inizia a studiare legge e si ritrova in tribunale a scoprire il passato della donna che ha amato e che forse non smetterà mai di amare, infatti nonostante venga a conoscenza del fatto che lei prese parte alle S.S. comunque vorrebbe difenderla dalle accuse ingiuste che subisce. Hanna infatti si faceva leggere i libri in quanto era analfabeta e imparò a leggere e scrivere grazie alle audiocassette che Michael le mandava in ospedale e venne incriminata per aver scritto un rapporto che giustificava l’ uccisione di 300 ebree. Anni dopo lei si toglie la vita in carcere lasciando eredità a Michael e all’ ebrea che scrisse il libro-testimonianza di quella che è stata la sua accusa.
Il film deve senz’ altro ringraziare la seconda guerra mondiale e il romanzo omonimo di Bernhard Schlink da dove è stata presa la storia. Sembra quasi ormai che bisogni continuare ad ereditare storie già viste, già sentite. Questo è l’ ennesimo film girato sull’ onda del successo di un romanzo e ha clamorosamente fallito. A parte la non capacità da parte degli sceneggiatori di dare il giusto peso alla storia ci sono delle incongruenze di fondo che non fanno scorrere bene il film. Il regista tratta dell’ adolescenza allo stesso modo del film Billy Elliot (dove sempre lui fece la regia) e non riesce ad uscire dai propri schemi narrativi. Ralph Fiennes sembra non riuscire a cambiare ruolo nelle sue interpretazioni sempre omogenee e senza sorta di cambiamenti nella sua carriera cinematografica. La presenza inoltre di una macroscopica svista da parte del regista non porta affatto ad aiutare la riuscita del film. Infatti si può notare che Hanna impara a leggere in prigione attraverso libri scritti in inglese grazie alla lettura precedentemente fatta da Michael in tedesco in quanto la protagonista conosceva solo questa lingua: come avrebbe potuto imparare a scrivere in inglese se non conosceva le parole? Com’ è che lei mandava lettere a Michael scritte in inglese quando conosceva solo il tedesco?
L’ unica cosa davvero apprezzabile del film è la fotografia. Infatti soprattutto nei primi trenta minuti quando della protagonista si sa ancora poco o nulla il regista fa compiere un effetto luce e ombra sul suo viso quasi a tagliarlo a metà in maniera tale da mostrare la sua doppia personalità. Indiscutibile anche l’ interpretazione di Kate Winslet per la quale ha ricevuto il premio oscar.
Tuttavia un film che sembra quasi privo di una forte direzione.
Mr. Brightside

Filed under: eventi
iniziano a parlare di noi
http://www.compasso-pn.com/2009/02/passione-cinema-il-blog-per-gli-amanti.html
Filed under: eventi | Tag: A Corto di Donne, Festival cinema indipendente, Pozzuoli
Sono aperte le iscrizioni alla quinta manifestazione del festival di cinema indipendente “A Corto di Donne” che si terrà a Pozzuoli il 19/20/21 giugno. Il festival non è aperto a sole donne ma bensì a tutti coloro che toccano con i loro film temi sociali e sentimentali.
Mr. Brightside
Yes Man: un film diretto da Peyton Reed.
Grazie all’ aiuto di un amico (John Michael Higgins) frequenta un seminario che lo costringe a dire di sì a tutte le occasioni che la vita gli propone. Grazie a questo programma incontra una bellissima Zooey Deschanel che suona in un gruppo simile ai Depeche Mode ma composto da sole donne. Inutile dire che ciò che sembra all’ inizio la soluzione dei problemi per Jim poi gli si ritorce contro.
Il film all’ uscita dalla sala non regala niente di importante ma i 102 minuti del film sono risate assicurate grazie ad un Jim Carrey sempre più maturo ma che non perde le sue facce che potrebbero reggere da sole un film. Assolutamenti spassosi i riferimenti a marche con cui si ha a che fare ogni giorno come la scena dove impazzisce per la “Red Bull” o i film recenti come “300″ che Jim noleggia.
Mr. Brightside

