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And the Oscar goes to… by sciain

È un paese coerente, l’America di Barack Obama e della grande notte degli Oscar, questa volta meno splendente del solito. In un momento di grande crisi mondiale, infatti, a fare incetta di statuette è stato un film costato scandalosamente poco rispetto agli standard hollywoodiani e con un cast di attori ben lontani dalle celebrità che siamo abituati a veder sfilare sul tappeto rosso. L’opera di Danny Boyle, The Millionaire, ha così stracciato l’altrettanto favorito Il curioso caso di Benjamin Button, ed è risultata vincitrice per otto categorie (film, regia, fotografia, sceneggiatura non originale, montaggio, colonna sonora, missaggio del suono, canzone).
Sean Penn dal canto suo ha avuto la meglio su Mickey Rourke, aggiudicandosi il premio come miglior attore protagonista grazie alla fantastica interpretazione in Milk. Fra le attrici invece Kate Winslet, alla sesta nomination, ha centrato in suo primo Oscar, che ha premiato la sua performance in The Reader. Vittoria inaspettata per Penelope Cruz, migliore attrice non protagonista per Vicky Cristina Barcelona; non si può dire lo stesso per il quasi annunciato oscar postumo di Heath Ledger, indimenticabile Joker in Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan. Per quanto riguarda poi i film d’animazione, come prevedibile WALL-E è arrivato davanti a Bolt e Kung Fu Panda.
Vero protagonista della serata è stato però Hugh Jackman, presentatore dell’ottantunesima edizione degli Oscar, che ha saputo destreggiarsi in modo ammirevole con questo compito non da poco.

sciain



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