Filed under: drammatico | Tag: David Kross, kate winslet, Ralph Fiennes, Stephen Daldry, The Reader
Il film è ambientato nel dopoguerra tedesco. Un ragazzo, Michael Berg (David Kross) colpito dalla scarlattina è costretto ad una lunga degenza dopo che una donna lo aiuta a tornare a casa vendendolo star male per strada. Deciso una volta rimessosi in sesto ad andare a ringraziare la donna inizia una passionale storia d’ amore tra i due. L’ estate di Michael passa tra rapporti amorosi con questa donna di nome Hanna Schmitz (Kate Winslet) e la lettura dei libri alla stessa. Michael inizia a studiare legge e si ritrova in tribunale a scoprire il passato della donna che ha amato e che forse non smetterà mai di amare, infatti nonostante venga a conoscenza del fatto che lei prese parte alle S.S. comunque vorrebbe difenderla dalle accuse ingiuste che subisce. Hanna infatti si faceva leggere i libri in quanto era analfabeta e imparò a leggere e scrivere grazie alle audiocassette che Michael le mandava in ospedale e venne incriminata per aver scritto un rapporto che giustificava l’ uccisione di 300 ebree. Anni dopo lei si toglie la vita in carcere lasciando eredità a Michael e all’ ebrea che scrisse il libro-testimonianza di quella che è stata la sua accusa.
Il film deve senz’ altro ringraziare la seconda guerra mondiale e il romanzo omonimo di Bernhard Schlink da dove è stata presa la storia. Sembra quasi ormai che bisogni continuare ad ereditare storie già viste, già sentite. Questo è l’ ennesimo film girato sull’ onda del successo di un romanzo e ha clamorosamente fallito. A parte la non capacità da parte degli sceneggiatori di dare il giusto peso alla storia ci sono delle incongruenze di fondo che non fanno scorrere bene il film. Il regista tratta dell’ adolescenza allo stesso modo del film Billy Elliot (dove sempre lui fece la regia) e non riesce ad uscire dai propri schemi narrativi. Ralph Fiennes sembra non riuscire a cambiare ruolo nelle sue interpretazioni sempre omogenee e senza sorta di cambiamenti nella sua carriera cinematografica. La presenza inoltre di una macroscopica svista da parte del regista non porta affatto ad aiutare la riuscita del film. Infatti si può notare che Hanna impara a leggere in prigione attraverso libri scritti in inglese grazie alla lettura precedentemente fatta da Michael in tedesco in quanto la protagonista conosceva solo questa lingua: come avrebbe potuto imparare a scrivere in inglese se non conosceva le parole? Com’ è che lei mandava lettere a Michael scritte in inglese quando conosceva solo il tedesco?
L’ unica cosa davvero apprezzabile del film è la fotografia. Infatti soprattutto nei primi trenta minuti quando della protagonista si sa ancora poco o nulla il regista fa compiere un effetto luce e ombra sul suo viso quasi a tagliarlo a metà in maniera tale da mostrare la sua doppia personalità. Indiscutibile anche l’ interpretazione di Kate Winslet per la quale ha ricevuto il premio oscar.
Tuttavia un film che sembra quasi privo di una forte direzione.
Mr. Brightside

Filed under: eventi | Tag: heath ledger, hugh jackman, kate winslet, oscar, penelope cruz, sean penn, the millionaire, wall-e
È un paese coerente, l’America di Barack Obama e della grande notte degli Oscar, questa volta meno splendente del solito. In un momento di grande crisi mondiale, infatti, a fare incetta di statuette è stato un film costato scandalosamente poco rispetto agli standard hollywoodiani e con un cast di attori ben lontani dalle celebrità che siamo abituati a veder sfilare sul tappeto rosso. L’opera di Danny Boyle, The Millionaire, ha così stracciato l’altrettanto favorito Il curioso caso di Benjamin Button, ed è risultata vincitrice per otto categorie (film, regia, fotografia, sceneggiatura non originale, montaggio, colonna sonora, missaggio del suono, canzone).
Sean Penn dal canto suo ha avuto la meglio su Mickey Rourke, aggiudicandosi il premio come miglior attore protagonista grazie alla fantastica interpretazione in Milk. Fra le attrici invece Kate Winslet, alla sesta nomination, ha centrato in suo primo Oscar, che ha premiato la sua performance in The Reader. Vittoria inaspettata per Penelope Cruz, migliore attrice non protagonista per Vicky Cristina Barcelona; non si può dire lo stesso per il quasi annunciato oscar postumo di Heath Ledger, indimenticabile Joker in Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan. Per quanto riguarda poi i film d’animazione, come prevedibile WALL-E è arrivato davanti a Bolt e Kung Fu Panda.
Vero protagonista della serata è stato però Hugh Jackman, presentatore dell’ottantunesima edizione degli Oscar, che ha saputo destreggiarsi in modo ammirevole con questo compito non da poco.